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BlindLock nasconde password e note in un file PNG

BlindLock archivia password, note e file cifrati dentro comuni immagini PNG, senza cloud, vincolando l’accesso al dispositivo autorizzato.

01 set 2026 3 min lettura A cura di Redazione
BlindLock nasconde password e note in un file PNG
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BlindLock propone un approccio insolito alla protezione dei dati personali: password, note e documenti vengono conservati all’interno di un comune file PNG, che continua ad apparire come una normale fotografia. L’applicazione funziona esclusivamente in locale, senza richiedere un account centrale o il salvataggio del vault nel cloud. Il contenitore resta quindi sotto il controllo dell’utente e, anche se copiato, non è sufficiente da solo per accedere alle informazioni protette.

Il software è stato sviluppato da David Domingo, che ha indicato tra le motivazioni del progetto il furto dei backup dei vault dei clienti di LastPass avvenuto alla fine del 2022. La sua critica riguarda il rischio strutturale dei grandi archivi centralizzati: un server contenente milioni di casseforti digitali concentra dati appetibili e può esporre gli utenti a vulnerabilità infrastrutturali, accessi interni, attacchi alla catena di fornitura o richieste delle autorità.

La protezione di BlindLock si articola su più livelli. Il vault non è soltanto cifrato, ma viene nascosto nel contenuto visivo scelto dall’utente, come una foto delle vacanze o l’immagine di un gatto. I dati a riposo utilizzano una cifratura autenticata a 256 bit e includono già componenti post-quantum NIST. L’assenza di un database centrale elimina inoltre la possibilità che un aggressore sottragga dai server dell’azienda una raccolta di vault da tentare di decifrare successivamente.

Il vault resta nascosto dentro un’immagine PNG dall’aspetto ordinario

All’interno dell’immagine possono trovare posto un password manager, note sicure con supporto Markdown, un autenticatore 2FA integrato e una cassaforte cifrata capace di ospitare file di qualsiasi tipo. È disponibile anche una rubrica per indirizzi crittografici. Chi desidera aggiungere un ulteriore livello può associare una chiave hardware, per esempio YubiKey o Google Titan. La dotazione punta così a riunire in un unico contenitore locale funzioni normalmente distribuite tra più applicazioni di sicurezza.

L’apertura del vault richiede contemporaneamente l’immagine contenitore, la password principale e il dispositivo autorizzato. La chiave viene sigillata nel chip di sicurezza della macchina, utilizzando TPM 2.0, Secure Enclave o StrongBox in base alla piattaforma. Il vincolo al dispositivo limita l’utilità di una copia sottratta del PNG, ma introduce anche una dipendenza operativa dall’hardware autorizzato. BlindLock permette di aggiungere una chiave fisica opzionale come quarto fattore di protezione.

Una copia del file non basta per aprire la cassaforte digitale

Per evitare che il PNG principale cresca eccessivamente, i file più grandi possono essere conservati in contenitori cifrati separati tramite un sistema di volumi nascosti simile a VeraCrypt. Domingo precisa che questi archivi non sono magicamente impossibili da individuare, ma vengono protetti con Argon2id, cifratura autenticata a 256 bit e una collocazione poco appariscente. In caso di perdita o sostituzione del dispositivo, l’utente deve avere preparato un backup BlindLock cifrato e conservato separatamente la relativa frase di recupero.

La sicurezza locale trasferisce all’utente anche la responsabilità del recupero

BlindLock viene inizialmente proposto come acquisto una tantum: le prime 100 licenze costano 49 dollari, le successive 350 salgono a 89 dollari e le ultime 550 a 109 dollari. La formula perpetua è limitata alle prime 1.000 licenze; conclusa questa fase, il prodotto passerà esclusivamente all’abbonamento. Sono disponibili una dimostrazione interattiva online, che non trasferisce file, e una versione completa scaricabile utilizzabile per sette giorni. L’architettura locale riduce l’esposizione verso infrastrutture esterne, trasferendo però all’utente la responsabilità di backup, recupero e custodia del dispositivo.

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