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Amazon punta a 500 città USA con le consegne via drone

Amazon accelera su Prime Air: entro fine 2026 punta a servire quasi 500 località statunitensi, tra consegne rapide e dubbi su sicurezza e rumore.

20 ago 2026 4 min lettura A cura di Redazione
Amazon punta a 500 città USA con le consegne via drone
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Amazon prepara un’espansione di Prime Air su una scala finora inedita: l’obiettivo è aumentare di sei volte la copertura del servizio e raggiungere quasi 500 città e località statunitensi entro la fine del 2026. Il piano potrebbe rendere le consegne via drone accessibili a decine di milioni di persone, trasformando una sperimentazione circoscritta in un’infrastruttura logistica molto più visibile nella vita quotidiana.

Il 19 agosto l’azienda ha annunciato l’imminente apertura del servizio nelle aree metropolitane di Chicago, Cleveland, Atlanta, Syracuse e Boise, anticipando ulteriori attivazioni nel corso dell’anno. Ogni sito Prime Air serve un territorio di circa 175 miglia quadrate, con tempi di consegna compresi tra mezz’ora e un’ora. Il servizio è già operativo attraverso magazzini Amazon in dieci città distribuite in sette Stati, soprattutto in quartieri suburbani.

La corsa non riguarda soltanto Amazon. Walmart, insieme a Wing e Zipline, ha superato un milione di consegne via drone operando da 66 negozi in quattro Stati e vuole estendere il servizio a più di 270 punti vendita entro il 2027. Zipline ha inoltre stretto una partnership con Uber con l’ambizione di arrivare a un milione di consegne al giorno entro il 2029, dopo avere completato oltre 2,7 milioni di operazioni nel mondo.

Prime Air punta a raggiungere quasi 500 località statunitensi entro fine 2026

Anche DoorDash Air sta prendendo forma. A luglio DoorDash ha comunicato di avere ottenuto la certificazione FAA Part 135, necessaria per avviare questo tipo di attività, sebbene il progetto resti nelle prime fasi di progettazione del velivolo e pianificazione operativa. Il quadro mostra così una competizione sempre più affollata, nella quale piattaforme commerciali e logistiche cercano di presidiare la consegna dell’ultimo miglio.

I vantaggi promessi sono velocità e minore pressione sulle strade. I droni autonomi, generalmente alimentati da batterie elettriche, possono completare gli ordini entro un’ora e, nei casi più rapidi, in pochi minuti, con costi ed emissioni potenzialmente inferiori rispetto ai veicoli tradizionali. Restano però vincoli concreti: i mezzi di Amazon trasportano quasi tutti gli articoli fino a cinque libbre che entrano in una grande scatola da scarpe, mentre vento forte, pioggia intensa, neve e freddo estremo possono bloccare i voli.

La consegna in pochi minuti incontra limiti di carico, meteo e sicurezza

La crescita del servizio porta in primo piano anche la sicurezza. Le operazioni di Prime Air sono state coinvolte in diversi incidenti esaminati dalle autorità federali. Nell’ottobre 2025 due droni Amazon hanno urtato una gru ferma a Tolleson, in Arizona; il mese successivo un altro mezzo ha abbattuto un cavo Internet sospeso a Waco. Nel febbraio 2026, a Richardson, in Texas, un drone in salita verticale ha colpito un condominio ed è precipitato. Le indagini della FAA e del National Transportation Safety Board sugli episodi del 2025 risultano ancora in corso.

David Carbon, vicepresidente di Prime Air, ha riconosciuto durante una riunione interna che gli algoritmi addestrati dall’azienda non avevano raggiunto nel mondo reale le prestazioni attese, definendo l’esperienza una lezione di umiltà. Zipline presenta invece il profilo di sicurezza più solido tra gli operatori citati, dopo oltre 100 milioni di miglia percorse dai suoi droni autonomi, equipaggiati anche con paracadute di emergenza.

Il rumore dei voli quotidiani diventa il banco di prova nei quartieri

La resistenza delle comunità potrebbe però concentrarsi soprattutto sul rumore. Residenti delle aree già servite descrivono passaggi ripetuti durante la giornata e un suono paragonabile a quello di un soffiatore o di un piccolo elicottero. Alcuni hanno tentato senza successo di chiedere ad Amazon rotte alternative, mentre altri hanno presentato reclami alla FAA. Portare Prime Air in quasi 500 località significherà quindi misurare l’efficienza delle consegne non soltanto con minuti e costi, ma anche con la capacità di convivere con sicurezza, privacy e tollerabilità acustica dei quartieri sorvolati.

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